Umiliare il partner crea problemi nella coppia e non risolve i conflitti.
Posted on 9/1/2009 at 4:40:17 PM
All’interno di una coppia una delle tentazioni più grandi (ed infatti è una delle manifestazioni più pericolose del Pensiero Tossico!) è credere che tutti i problemi all’interno della relazione sono colpa del partner.
Questa convinzione è alla base del tipico atteggiamento che Jeffrey Bernstein, uno dei più affermati terapeuti di coppia contemporanei, chiama il “gioco dell’umiliazione”.
Ovvero si è talmente convinti che tutti problemi derivino da difetti e comportamenti sbagliati dell’altro, che non si perde occasione per umiliare in privato e in pubblico il proprio compagno o la propria compagna.
Le tipiche frasi di questo atteggiamento suonano, ad esempio, come:
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“Non è colpa mia se sei sempre in ritardo!”
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“Sei tu che mi hai fatto arrabbiare!”
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“Se tu fossi una persone normale…”
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“Se tu fossi come tutti gli altri mariti (o le altre mogli), a quest’ora avremmo… saremmo…”
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“Non ci posso far niente se tu non sai cucinare (o non tieni alla casa, o ai figli, e così via)”
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“Se solo fossi più affettuoso/a, allora anch’io riuscirei ad essere gentile con te”
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“Non è mica colpa mia se sei così grassa, che sono costretto a guardare le altre!”
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“Non posso farci niente se sono costretto/a a ripeterti sempre le stesse cose”
ed altri frasi simili.
Ed è tossica questa umiliazione, perchè chi la riceve si convincerà sempre più di essere in torto nei confronti del partner e di non essere in grado di soddisfarlo, dimenticando le proprie esigenze.
E normalmente chi tiene questa linea di pensiero (…tossico, non dimentichiamolo!) si sente sempre una “vittima” della relazione stessa, mentre con le parole e il comportamento è in realtà un vero e proprio carnefice e, nei casi peggiori, non solo a parole. Questa faccia del Pensiero Tossico è infatti quella che, se viene portata alle estreme conseguenze, si realizza in comportamenti estremi e violenti... avete mai sentito frasi del tipo : “Sei tu che l’hai voluto!” oppure “Non volevo schiaffeggiarti, ma mi hai costretto tu a farlo”…e simili.
Attenzione quindi, all’interno di una relazione di coppia, ad anteporre sempre se stessi e a non mettersi mai in discussione: si perde di vista l’altro e il progetto comune che si stava costruendo.
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