I problemi nella coppia causati dalle conclusioni catastrofiche

Il pensiero tossico all’interno di una relazione è un vero e pericolosissimo killer silenzioso, che agisce dall’interno minando le basi di un buon rapporto di coppia e gettando i semi di gelosia, incomprensioni, litigi, tradimento. E’ anche un nemico complesso: è più profondo e duraturo di un pensiero negativo, anche se deriva da quest’ultimo ed ha ben 9 aspetti notevoli, che andremo prima ad esaminare uno per uno e poi vi daremo anche i passi necessari per contrastarli ed annientarli.

Il primo aspetto della strategia del pensiero tossico è il SALTARE A CONCLUSIONI CATASTROFICHE, senza considerare altre possibili soluzioni intermedie o alternative. Nella casistica di coppie incontrate ci è capitato di frequente il caso di “vittime” per così dire di questa tendenza del pensiero tossico, che si manifesta tipicamente con l’esagerare in maniera estrema e negativa azioni o situazioni che riguardano il partner.

Un esempio ricorrente riguarda la sfera sessuale; laddove si verifica un calo di intimità (che può essere legato a vari fattori: la nascita di un bimbo, un periodo molto stressante di lavoro o un evento doloroso) la strategia delle Conclusioni Catastrofiche, anziché ricercare un dialogo e la confidenza con il proprio partner, fa pensare ed esprimere frasi come: “Ecco, tu non mi trovi più attraente!”, oppure “Il nostro matrimonio è destinato alla sterilità” oppure “ Hai un’amante: non c’è altra spiegazione!” o ancora “Il desiderio sessuale a lungo andare finisce”.

Un suggerimento generale che possiamo darvi per far suonare quel sano campanellino d’allarme che ci avvisi dell’arrivo di un pensiero tossico del tipo Conclusioni Catastrofiche è di prestare attenzione ad accuse o sentenze del tipo: 

  • Se continui così, sarà la nostra rovina!

  • Il tuo comportamento sta danneggiando la nostra famiglia.

  • Questo problema non ha soluzione.

  • E’ la fine: non ci possiamo fare niente!

  • I tuoi amici/le tue amiche ti porteranno sulla cattiva strada

  • E’ inutile, ormai, ti sei allontanato/a da me

  • Tra noi non c’è più dialogo (e varianti: non c’è più comprensione, non c’è più intimità, non c’è più rispetto….)

E volete sapere qual è l’aspetto più brutto di questo modo di pensare? Che pian piano queste catastrofiche conclusioni, si trasformano in profezie autoavveranti: sì perchè questo modo catastrofico di pensare blocca noi stessi e il partner dal trovare possibili strategie risolutive, immergendoci sempre più nell’eventuale problema! Mentre sarebbe un bell’esercizio “a due”, mettersi comodi di fronte al problema e fare a gara a chi trova il maggior numero di soluzioni possibili…anche le più fantasiose e improbabili, per poi magari scoprire che la risposta era la più semplice ed era stata sempre di fronte ai nostri occhi!

 

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