Posted on 2/2/2010 at 10:51:53 AM
“Da quanto tempo non facciamo l’amore?” o “Sento che non mi desideri più come un tempo…” sono frasi che, non crediamo di andare molto lontano dalla realtà, affermando che almeno una volta durante la tua storia d’amore ti è capitato di dire o pensare o di sentirti dire dal tuo compagno o dalla tua lei!
Segnale di crisi? Correre ai ripari?
Beh, come al solito, prima di tutto niente panico!
Sappi che ci sono situazioni piuttosto comuni che possono provocare momenti di stanchezza o far diminuire l’attrazione sessuale verso il tuo partner…l’importante è riconoscerle e muovere i giusti passi per superarle!
Ma quali sono allora questi nemici del desiderio?
Da quello che ci raccontano le coppie con cui entriamo in contatto, possiamo suggerirtene alcuni, che sono poi i più comuni:
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Lo stress da lavoro: ti sembrerà banale, ma la stanchezza e lo stress causati da ritmi di lavoro pesanti o, peggio, dall’insoddisfazione professionale, ti impediscono di mettere a fuoco i bisogni dell’altro, finendo per trascuralo o trascurarla…è molto importante imparare a dedicare al lavoro il giusto tempo e sapersi prendere anche adeguate pause durante la settimana e in generale durante l’anno lavorativo…anche non programmate o non canoniche (diverse ad esempio dalle classiche “ferie estive”)
- La cattiva cura di se: inutile nascondersi dietro ad un dito, come si dice, e dietro alla frase “se davvero mi ama, mi accetta come sono”…sì, ma se rispetto a quando vi siete conosciuti ed innamorati sei ingrassata 15 chili, ti vesti sempre in tuta e sei di pessimo umore…non puoi proprio biasimarlo per quelle occhiatine verso chi, alla tua stessa età (e magari con il tuo stesso numero di figli) è in forma, piacente e curata!
- L’eccessivo attaccamento ai figli: diventare madre o padre, non significa affatto CANCELLARE con un colpo di spugna la relazione che fino a quel momento hai avuto con il tuo compagno o la tua compagna…voi continuate ad essere amici, amanti, complici, compagni di vita oltrechè genitori; se questa empasse può essere tollerabile nei primissimi mesi di vita di un bebè, tuttavia presto dovrai provvedere a ristabilire il giusto equilibrio e la giusta DIFFERENZA nei rapporti con il figlio e con il partner!!!
- Le disfunzioni sessuali: è chiaro che in presenza di una qualche disfunzione sia maschile (come eiaculazione precoce o impotenza) che femminile (vaginismo o anorgasmia), è molto importante il dialogo aperto e sereno e soprattutto la tranquillità e la possibilità di chiedere l’aiuto e l’intervento di esperti, che possano evitare crisi profonde nella relazione.
L’attrazione e il desiderio sessuale è vero che sono impulsi mentali, ma si alimentano attraverso la percezione e la soddisfazione dei nostri sensi, ovvero di qualcosa di molto fisico: è bene allora alimentarli nel giusto modo per avere una vita sessuale più longeva e soddisfacente possibile!
Posted on 1/29/2010 at 10:53:16 AM

Tra i segreti delle coppie felici, ricordi? Ce n’era uno che recitava: RISPETTARE GLI SPAZI…ma ti sei chiesto/a cosa significa esattamente? E in che modo esattamente può contribuire a fare della tua coppia una coppia FELICE.
Innanzitutto significa che tu e il tuo partner siete due persone distinte, ognuno con il suo bagaglio di doni da portare nella coppia, ognuno con inclinazioni e desideri diversi, ognuno con aspirazioni da realizzare per rendere il “progetto-coppia” pieno e completo.
E, soprattutto dopo la fase iniziale del rapporto che in genere è di fusione totale con l’altro, prima o poi queste differenze emergeranno con sempre maggiore prepotenza…brutto segno? ASSOLUTAMENTE NO! Segno, invece, di vitalità e di crescita della coppia.
Ma - potresti chiederci - di che SPAZI stiamo parlando?
Fondamentalmente di due tipi di spazi:
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fisici: una stanza in casa dedicata ai tuoi hobby, o a quelli del tuo compagno; l’ufficio (quindi la vita “fuori” dallo spazio comune “casa”), frutto di scelte che magari sono precedenti alla vostra relazione…
- mentali e/o sociali: amicizie che appartengono solo a te o solo al tuo lui (o alla tua lei!); passioni personali che possono essere diversissime (dalla lettura, alla pittura, al bricolage, alla danza…).
In entrambi i casi si tratta di spazi che hanno una precisa funzione di CONTENITORE di risorse, pace, riflessione, svago dove desideri semplicemente riaffermare te stesso, “ricordarti” dove finisci tu e inizia l’altro.
Quali vantaggi ci sono nel rispettare gli spazi altrui? Senz’altro avrai due doni importantissimi per costruire un vero rapporto felice: la gratitudine e la reciprocità da parte del tuo partner. E soprattutto vedrai crescere tra te e il tuo lui o la tua lei un naturale senso di fiducia, tipico delle coppie complici e mature…insomma: felici!
Che ne pensi? Riesci ad avere i tuoi spazi e a concederne al tuo (o alla tua) partner? Senti di poterti fidare? Parlane con noi e ti aiuteremo a capire meglio a che punto ti trovi e soprattutto come migliorare!
Posted on 1/26/2010 at 1:49:01 PM
Ti è mai capitato che un bel giorno il tuo lui o la tua lei ti comunica che non è più sicuro/a dei suoi sentimenti e che c’è un’altra persona nella sua vita? O magari ti comunica che è arrivato il momento di fare il punto della situazione e che ha voglia di un momento di riflessione in cui ha bisogno di stare da sola/o e poi scopri che in realtà c’è un altro/a nella sua vita?
Sicuramente non è piacevole ricevere questo genere di comunicazione soprattutto quando poi per te le cose stanno andando bene e pensi che la vostra relazione sta andando bene, anche se con qualche piccola difficoltà che è nella normalità dei rapporti coppia. Certo in questi casi non è semplice gestire e controllare il tipo di reazione che una situazione del genere può suscitare; sicuramente la reazione più istintiva e più immediata che puoi avere, è quella di iniziare ad attaccare il tuo lui/lei e iniziare ad avere una serie di pensieri negativi che ti portano ad essere rabbiosa/o. Questo modo di reagire può essere liberante al momento, può darti la soddisfazione immediata di scaricare tutto il tuo nervosismo. E una volta passato questo momento di sfogo cosa ti rimane? Quale vantaggio avrà la tua relazione di coppia con questo tipo di atteggiamento? Sicuramente questo tipo di reazione non farà altro che creare ancora più problemi nella coppia e lo/la metterà nelle condizioni di allontanarsi ancora di più. E di trovare ancora più sollievo nella persona nuova che ha incontrato.
Invece c’è un modo per poter evitare tutto questo scenario che ti ho descritto; c’è un modo per poter far in modo che lui/lei rimanga al tuo fianco, seppur un po’ confuso/a all’inizio; c’è un modo per poterlo/a sconvolgere e un atteggiamento che tu puoi assumere che può attirare la sua attenzione e può mettere in dubbio la sua scelta di volerti lasciare…
Non perdere mai la speranza: sì certo questo è un pensiero che può fare davvero la differenza quando ti trovi in una situazione in cui lui vuole andare via. E non si tratta di un semplice pensiero, ma di un vero e proprio atteggiamento mentale che ti mette nella condizione di iniziare a fare tutta una serie di pensieri mirati alla tua voglia di farlo/a tornare da te. Qualunque sia lo stato della vostra relazione di coppia, qualunque problema nella coppia ci sia, qualunque tipo di crisi di coppia state vivendo, la forza della speranza è quella che aiuta a rafforzare e a salvare il tuo rapporto di coppia. La speranza di poter guardare oltre il semplice evento è già un primo passo verso la riconquista e la riconciliazione. Perché la speranza e la voglia di avere speranza mette in atto una serie di pensieri a catena volti a trovare una soluzione a questo momento di difficoltà e ti aiutano a non guardare sempre e solo il problema e quello che ti è successo.
Tutto è sempre legato al nostro modo di guardare qualcosa e ai tipi di pensieri che abbiamo; e allora perché non scegliere un pensiero che ci dà il risultato che davvero vogliamo?
Posted on 1/21/2010 at 5:07:30 PM

Se tra i nostri lettori sei un “maschietto” non puoi negare di aver trattato l’argomento “frequenza” dei rapporti sessuali ben più di una volta con amici e colleghi!
E tutto sommato anche se sei una “femminuccia” (benchè l’approccio al sesso e la sua valutazione tra uomini e donne sia un po’ differente) sarai senz’altro d’accordo con il tuo lui nel riconoscere che la soddisfazione, l’armonia, il benessere e, come dire, iI giusto feeling a letto, si possano esprimere anche in termini di frequenza dell’attività sessuale della coppia.
E dunque, quante volte? Tutti i giorni, due volte a settimana, tre volte al mese, solo nel weekend… qual’è la tua, la VOSTRA frequenza?
Ammettilo, è solo una questione di tempo, ma arriva o è già arrivato il momento in cui ti sei confrontato o ti sei interrogata se la frequenza dei tuoi incontri erotici con il tuo compagno o la tua compagna sia proprio quella …che deve essere!
Perchè la domanda che nasce spontanea è: esiste una frequenza GIUSTA, che misuri in qualche modo lo stato di “salute” e il “buon (o cattivo) funzionamento” della coppia?
In realtà noi di ProblemiNellaCoppia.com vorremmo proporti una nuova chiave di lettura di questo che, a nostro avviso, è un “problema-NONproblema”!
Infatti questa domanda è davvero MAL POSTA, perchè presuppone due concetti che NON sono in accordo con la TUA PERSONALE storia di coppia:
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presuppone un confronto con le vite sessuali delle altre coppie del mondo…mentre cosa c’è di più intimo e personale dei gusti erotici e dei ritmi sessuali?
- presuppone che esistano LEGGI o REGOLE generali a cui fare riferimento per sapere se o meno soddisfatto a letto!
In realtà la frequenza dei rapporti o comunque degli incontri sessuali va di pari passo piuttosto con l’armonia e la capacità sia di trasmettere al tuo compagno le tue personali esigenze, sia di saper cogliere e soddisfare i suoi gusti in ambito sessuale.
E se c’è crisi? O difficoltà a comunicare?
Non perderti d’animo, parlane con noi e continua a seguirci: insieme troveremo la soluzione più adeguata per la felicità della tua vita di coppia.
Posted on 1/18/2010 at 12:53:39 PM
Spesso in una situazione in cui si verifica un tradimento, sicuramente ti sarà capitato di pensare che non conosciamo più la persona che abbiamo accanto; che non l’abbiamo mai conosciuta e che ha mostrato sempre un lato di sé che non corrisponde alla realtà. Sicuramente il tradimento ti avrà messo spesso al cospetto dell’inconoscibilità dell’altra persona; proprio quella persona di cui tanto ti fidavi e di cui ti sei innamorata, ti ha deluso profondamente e pensi che non sia possibile che proprio lui ti abbia fatto una cosa del genere. Il tradimento coincide, spesso, con la presa d’atto da parte della persona tradita che l’altro è una persona che presumevamo di conoscere ma che si manifesta invece in tutta la sua inconoscibilità. Spesso il tradimento può farti prendere coscienza dell’individualità di ognuno di noi e di quanto l’evolversi di una relazione può modificarsi a prescindere dalla durata e dalla profondità del legame istaurato.
Quello che poi spesso può capitare in questa fase di crisi di coppia è iniziare a generalizzare l’errore che la persona che ha tradito ha commesso; puoi iniziare a pensare che se ha commesso un gesto del genere sicuramente l’ha fatto anche altre volte e lo rifarà; puoi iniziare a vedere cose negative in tutti gli aspetti che riguardano la sua persona e il suo modo di essere. Questo succede perché in quel momento la tua mente è piena di rabbia e di nervosismo verso la persona che ti ha deluso e tendi a svalutare completamente chi hai accanto e chi tu conosci bene, ma in quel momento potrebbe sembrarti una persona completamente estranea. Allora è proprio in questa fase, in questo preciso momento che puoi provare a direzionare i tuoi pensieri in modo che la persona che ha fatto un errore, non diventi una persona sconosciuta; puoi provare e imparare a gestire i tuoi pensieri in modo da avere il focus solo su quello che stai vivendo in quel preciso istante, senza permettere che i tuoi pensieri negativi ti ingannano facendoti vedere ciò che non è reale.
Puoi porti in Ascolto Attivo! Un atteggiamento utile, può essere quello di avere il focus sulla convinzione di voler partecipare alla relazione con l’altro, in modo da facilitare un’interazione in quel preciso momento. E non si tratta semplicemente di ascoltare quello che ti sta dicendo il tuo partner, ma sentire davvero cosa ti sta dicendo. Ci sono delle caratteristiche che possono facilitare questo tipo di atteggiamento:
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Fare domande chiarificatrici e non accusatorie
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Evitare le domande “Perché”
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Non intervenire nella risposta, ma prestare ascolto alla risposta
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Evitare le forme valutative: ad esempio non dare proprie interpretazioni o giudizi circa le risposte che il partner ti dà;
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Non interrompere la conversazione senza aver proposto almeno una piccola cosa da fare insieme al tuo partner per evitare la sensazione di vuoto
Se vuoi, puoi partire da questi semplici passi; prova a sperimentare che effetto possono avere nella comunicazione con il tuo partner in un momento di crisi di coppia.